Gas Compressi in bombole: una guida su come utilizzarli in totale sicurezza

Con il termine di bombola si indica quel recipiente in acciaio di qualità o acciaio speciale o legato, destinato a contenere gas tecnici o medicinali (gas compressi, liquefatti e disciolti), costruito in un unico pezzo, senza saldatura longitudinale, e di capacità compresa tra 5 e 150 litri.

Con il t ermine “Bombola” si indica un recipiente realizzato in acciaio che è destinato al contenimento di Gas Tecnici o di Gas Medicinali, tra cui anche i Gas Compressi, Disciolti e Liquefatti. 

La sua capacità varia dai 5 fino ad un massimo di 150 litri, essenzialmente le bombole sono costruite da queste parti:

  1. un collare filettato
  2. un corpo cilindrico
  3. un piede di appoggio
  4. un fondo inferiore
  5. un fondo superiore o ogiva
  6. un cappellotto che racchiude la valvola di erogazione.

Il cappellotto ha come principale funzione la protezione della valvola di erogazione in caso di urti o ribaltamenti, ma come si fa a identificare i Gas?  Cosa cambia tra i vari colori dell’ogiva? E i rischi legati al loro utilizzo?

Andiamo a vedere tutto più nello specifico grazie all’esperienza ventennale di Ikaros azienda che si occupa dello stoccaggio di bombole Co2 per l’antincendio e tanto altro!

Buona lettura!

 

Come indentificare i gas e le diverse categorie

I gas vengono suddivisi principalmente in tre categorie:

· Gas Comburenti: facilitano e attivano la combustione delle sostanze combustibili (aria, protossido di azoto e ossigeno).

· Gas Combustibili: bruciano in presenza di aria se miscelate in certe proporzioni (idrogeno, acetilene).

· Gas Inerti: Sono gas che non bruciano e non sono soggetti alla combustione (anidride carbonica, elio, e azoto).

Ai fini di identificare le bombole con sicurezza e sapere con certezza il gas presente nella bombola è necessario conoscere i principali parametri di riconoscimento e sono:

    1. Colore Ogiva: il colore dell’ogiva viene codificato dalla normativa in vigore;
    2. Etichetta: letichetta consente di sapere il nome del commerciale del gas con scritte indelebili che vengono poste sul corpo della bombola o sul cappellotto di protezione;
    3. Raccordo di uscita della valvola, secondo normativa in vigore;
    4. Caratteristiche e tipologie dei recipienti.

 

Colorazione dell’ogiva: come riconoscere con facilità il rischio legato al gas all’interno della bombola

Alle bombole trasportabili viene applicato un sistema di codici con dei colori specifici che hanno lo scopo di identificare con facilità e immediatezza il gas che la bombola contiene e di evidenziare i potenziali rischi e pericoli associati alla miscela di gas. Con il decreto del 7 gennaio del 1999 il ministero dei trasporti ha evidenziato la necessità di uniformare le colorazioni delle bombole nei paesi CE disponendo l’applicazione conosciuta nella normativa UNI EN 1089-3. La normativa prevede un codice colore differente da quello che veniva utilizzato in precedenza in Italia.

La codifica del colore viene segnalata attraverso l’apposizione della lettera N in maiuscolo e riproposta in due posizioni opposte sull’ogiva. È necessario ricordare che la codifica dei colori non riguarda TUTTA la bombola ma solo ed esclusivamente l’ogiva, in questo modo il corpo della bombola può essere personalizzato in base alle richieste facendo attenzione a non subentrarsi in pericolo di interpretazioni.

L’unica eccezione di cui possiamo parlare sono le bombole destinate ad uso medicale dove il DM 14/10/99 indica con fermezza e chiarezza che il corpo della bombola deve essere di colore BIANCA. Per terminare questo paragrafo dedicato al colore dell’ogiva possiamo dire che la sua colorazione non identica in alcun modo il gas presente ma il rischio principale del gas.

 

Etichettatura: come riconoscere con facilità il contenuto della bombola

Nell’etichettatura abbiamo la possibilità di conoscere più a fondo le più importanti informazioni circa la natura del gas.

L’etichetta delle bombole deve rispettare la normativa ADR e le norme CE per il trasporto di merci pericolose, vediamo insieme cosa si trova sull’etichetta di una bombola:

      • Nome del prodotto contenuto e numero di identificazione ONU (1) e CE (7)
      • Dati (nome, indirizzo e numero telefonico) del fabbricante o del distributore (3)

Simboli di pericolo (4), frasi di rischio (5) e consigli di prudenza.