L’importanza del test di Bowie & Dick nell’impiego delle autoclavi

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  • novembre 21, 2014
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Nel campo medico, ad esempio per quanto riguarda gli strumenti chirurgici, non esistono considerazioni più importanti dell’igiene e della perfetta sterilità : dal mantenimento di tali condizioni a livelli assolutamente perfetti dipende tutta la sicurezza, e la salute, dei pazienti sui quali tali strumenti verranno utilizzati nelle mille pratiche mediche che si svolgono ogni giorno in un’ospedale. Le metodologie di sterilizzazione sono numerose e diverse fra loro, per tecnica, efficacia, e complessità: sicuramente fra le più importanti possiamo annoverare quella con sistema ad autoclave, che sterilizza tramite vapore acqueo.

Nell’autoclave, che può essere di diverse dimensioni a seconda degli oggetti che dovranno esservi sterilizzati, l’effetto di sterilizzazione viene prodotto dalla temperatura elevatissima. Il vapore acqueo surriscaldato e mandato in pressione viene fatto circolare nella camera di sterilizzazione sigillata, nella quale saranno stati prima deposti gli oggetti da sterilizzare; ove esista il rischio, per la particolare forma degli oggetti, che alcune parti non vengano riscaldate a sufficienza, si provvederà prima a effettuare dei cicli di vuoto così da evitare il ristagno di aria fredda, che andrebbe a vanificare l’intera procedura.

Proprio per verificare il corretto funzionamento della procedura, sia nella fase di rimozione dell’aria che di penetrazione del vapore viene effettuato quotidianamente, per legge, in tutte le autoclavi il cosiddetto test di Bowie & Dick, sviluppato espressamente per controllare il corretto funzionamento del macchinario. Il test si serve di un apposito pacchetto sigillato, che contiene un indicatore di carta speciale che cambia colore quando sottoposta a determinate pressioni di vapore acqueo saturo; l’utilizzo non richiede altro che di porre tale pacchetto nell’autoclave e far partire la sterilizzazione. Se al termine del processo la carta avrà virato completamente di colore, in maniera uniforme, si sarà certi che l’autoclave funziona perfettamente; in caso contrario, qualche malfunzionamento (un vuoto di valore insufficiente, una perdita idraulica della camera, o altri problemi simili) avrà compromesso la sterilizzazione, e dovrà essere identificato e risolto.