Orientarsi sul mercato delle porte per interni

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  • Lug 22, 2015
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Se siete alla ricerca di porte per interni per la vostra casa, non c’è dubbio che già avete avuto un primo contatto con il mercato, e sarete quasi sicuramente rimasti colpiti, se non addirittura un po’ confusi, dalla varietà enorme di modelli e materiali disponibili, e da tutte le opzioni possibili per un oggetto come le porte per interni, che forse consideravate un po’ banale e sicuramente non così ricco di possibilità. Proviamo insieme ad aiutarvi a trovare un orientamento, e a rendervi più semplice la scelta della porta che fa per voi.

Se dobbiamo categorizzarle in maniera semplice, possiamo dividere le porte per interni in tre tipi fondamentali: a battente (quelle più tradizionali che tutti conosciamo), a libro (quelle che si piegano al centro) e scorrevoli (quelle che scompaiono nel muro quando le apriamo.)

Porte per interni a battente
Con ogni probabilità, sono le porte che conoscete meglio, quelle che avete visto e usato in tutte le case dove avete abitato, perchè sono le più diffuse. Naturalmente c’è una ragione per tanta popolarità: sono semplici da installare e funzionali, e quindi vanno bene nella maggior parte delle situazioni. Anche restando all’interno di questa categoria, potremo trovare ogni genere di porte per interni, in legno pieno, con pannelli di vetro, o in PVC, singole o doppie. Unico grande difetto di queste porte è lo spazio che richiedono per l’apertura, che le rende poco pratiche per chiudere spazi molto ridotti, come ad esempio le cabine armadio o i ripostigli in generale.

Porte per interni a libro
Una soluzione classica per il problema di spazio che abbiamo appena descritto è solitamente rappresentato dalle porte a libro. Queste porte, che sicuramente conoscete, includono tutti i modelli che si piegano una o più volte su se stessi per aprirsi, anziché girare su di un cardine. Un tempo erano molto diffuse, come soluzioni economiche, le porte a soffietto, fatte di pannelli di plastica leggera collegati a fisarmonica; oggi si preferiscono modelli più solidi, che si piegano una o due volte al massimo, e che hanno una resa estetica e una robustezza migliori.

Porte per interni scorrevoli
La porta scorrevole, che è una soluzione più recente, sostituisce l’ingombro davanti alla porta con quello laterale; il pannello infatti scivola all’interno di un’apposita intercapedine nel muro, scorrendo su un binario, fino a scomparire totalmente. Molto eleganti, e ideali nelle situazioni in cui non si vuole creare ingombro nel passaggio, le porte per interni di questo tipo hanno però il problema di richiedere un muro sufficientemente lungo su un lato della porta, che deve essere libero da tubi e cavi elettrici, e sul quale non è possibile appendere nulla.